Session Quality Score: il nuovo report di Google Analytics

Per la serie: non stiamo fermi un attimo 🙂

Da qualche giorno a questa parte, negli account di alcuni miei clienti è apparso un nuovo report denominato Session Quality (era stato preannunciato 6 mesi fa, qui il post in cui se ne parla). Questo report si trova seguendo il percorso Audience > Behavior > Session Quality.

Che cos’è il Session Quality Report?

Fondamentalmente, Google utilizza un sistema di machine learning che assegna a ciascuna sessione un quality score compreso in un range da 1 a 100 e serve a determinare quanto un utente è vicino alla conversione (o alla probabilità di conversione). Un alto valore di quality score indica che l’utente è caratterizzato da un elevato engagement con il sito e presenta quindi un’elevata probabilità di conversione; al contrario, un basso valore di quality score indica un basso livello di coinvolgimento dell’utente.

Google Analytics, in questo nuovo report fornisce sia il Session Quality (range di valori) che l’Average Session Quality. Quest’ultimo è un valore che viene calcolato per tutte le dimensioni legate ad un determinato data range. Session Quality e Average Session Quality possono essere utilizzati nei report standard, nei segmenti, audience e custom reports (Average Session Quality).

Di seguito un esempio “live” di questo nuovo report.

Quality Score Google Analytics

A) Session Quality Range: ovvero i range di propensione all’acquisto

B) Creazione automatica dei segmenti: esattamente come succede per l’Enhanced Ecommerce, in questa schermata è possibile creare direttamente i segmenti per i range di Session Quality

C) Colonna con ASQ: in questo esempio, la metrica ASQ viene messa in relazione alla dimensione Default Channel Grouping

Esempio di segmento automatico Qualtity Score

Esempio di segmento automatico Session Qualtity

Putroppo questo report non è disponibile per tutti gli ecommerce, in quanto è necessario rispettare i seguenti prerequisiti:

  • Minimo 1.000 (mille) transazioni/mese tracciate tramite uno dei moduli ecommerce di Google Analytics
  • Raggiunte le 1.000 transazioni, ad Analytics servono 30 giorni di dati (transazioni) costanti per poter generare il report.

Come posso utilizzare la Session Quality?

Come riportato precedentemente, la Session Quality e la ASQ è disponibile per diversi report e segmenti.

Segmentazione

Creando dei segmenti tramite la Session Quality possiamo capire, ad esempio:

  • Quale canale o campagna sta generando il maggior numero di sessioni prossime alla conversione
  • Quali sono i contenuti che attraggono maggiormenti gli tuenti
  • Quali sono le parole chiave, a pagamento, che portano traffico meno qualificato al sito
  • Quali sono i migliori percorsi di navigazioni all’interno del sito
  • Quali sezioni o interazioni sottoporre a testing
  • Ecc.

In più, creando un segmento con condizione “Session Quality = 1” posso eliminare in maniera quasi automatica gli spam bot che hanno visitato il sito, in quanto nel 99.9% dei casi hanno tempo di permanenza 0, bounce rate 100%, ecc.

Remarketing

Grazie a SQ o ASQ risulta possibile creare delle liste di remarketing in Google Analytics sempre più accurate, migliorando gli investimenti e mirando ad utenti con un elevato ASQ.

Customizzazione e Testing

I dati di Average Session Quality possono essere utilizzati all’interno dei custom report, in modo da poter incrociare più dati di interesse e raccogliere maggiori informazioni sui nostri utenti. Ad esempio potrei incrociare il dato di ASQ con la User ID o qualsiasi altra dimensione customizzata, ottenendo dei cluster molto precisi sui potenziali nuovi clienti!

Custom Report Google Analytics

Custom Report Google Analytics

Relativamente al testing, invece, in Google Optimize sarà possibile generare degli esperimenti basandoci sui dati provenienti dal Session Quality.

Ricapitolando

Nel report base, il quality score riesce a definire qual è la percentuale di utenti che presentano la maggior o minor propensione alla conversione. Se ci pensiamo bene, questa informazione ci permette di andare oltre al classico segmento “ha convertito” vs “non ha convertito”, associando ad ogni dimensione anche l’engagement che presenta con il sito e la propensione alla conversione.

Inoltre, la generazione di questo report sembra strizzare l’occhio verso quella sezione “predictive” che al momento manca in Google Analytics (escludendo le prediction API) 🙂

For the English Version of this article, please click here

One Comment

  1. Cosa resterà, di questi anni 80? • Google Analytics in 30 secondi Says :

    Posted on maggio 10, 2017 at 7:25 pm

    […] della sessione” che presto farà capolino anche nei vostri Analytics, ma tutto sommato il post di Enrico Pavan è completo e buono, e se volete anche qualcosa in inglese vi punto verso […]

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *