GA4: Importazione eventi offline

Offline Event Import GA4

Come sempre, un po’ in sordina, Google ha deciso di rilasciare una delle più importanti – forse tra le top tre di sempre – features di GA4.

Stiamo parlando dell’importazione degli eventi offline.

GA4: Import eventi offline

Perché la reputo come una delle feature più importanti di sempre? Beh tramite questa funzione potremo importare qualsiasi tipo di dato all’interno dell’ecosistema di Google Analytics 4.

Offline Import Event - Data Source Definition

Pensate ad esempio a chi ha un ecommerce e anche uno store fisico (in Analytics Boosters siamo fan di questa combo 😉 ): solitamente passiamo per un datalake o similare per poter incrociare i dati di vendita online e offline e avere un behavior corretto degli utenti; questo comporta tutta una serie di passaggi che possono allungare il tempo di analisi dei dati. Ora con questa feature potremo caricare tutti i dati dentro GA4 e generare segmentazioni e analisi super approfondite direttamente nello strumento.

Una volta caricati, gli eventi vengono elaborati come se fossero stati raccolti tramite SDK/Measurement protocol normali, utilizzando il timestamp specificato in un campo del file CSV oppure tramite timestamp del momento di caricamento dei dati.

Quali eventi possiamo importare?

Secondo la descrizione fornita dalla guida ufficiale di Google, ora “possiamo  importare eventi offline da fonti che non dispongono di una connessione Internet o che altrimenti non possono supportare la raccolta di eventi in tempo reale tramite SDK o Measurement Protocol”.

Si possono importare quindi:

  • gli eventi di tipo “enhanced” ovvero raccolti in modo automatico da Google Analytics
  • i recommended events dedicati ai diversi vertical
  • i custom event + parametri o user properties

Come per tutti i dati di GA4 è possibile rimuoverli tramite la funzione di “Data Deletion Requests”.

Come funziona l’offline event import in GA4?

Per poter accedere alla sezione di importazione dei dati online basta accedere alla sezione Admin > Data Import > Create Data Source e cliccate su “Offline event data“. Non preoccupatevi se non la vedete ancora attiva in quanto è in fase di rollout in tutti gli account.

Il CSV da importare prevede dei campi obbligatori e altri campi facoltativi che devono però entrambi sottintendere ad uno schema ben preciso, che vi riporto di seguito, corredati da un esempio.

Campi obbligatori

Offline event import - Mandatory fields

Offline event import - Mandatory fields - Esempio

Campi Importabili

Offline event import - Campi importabili

Offline event import - Campi importabili - Esempio

Ora che abbiamo visto un paio di esempio, bisogna creare lo schema eventi, in formato CSV, da importare.

Vi riporto di seguito un esempio di schema mentre subito sotto potete trovare il link allo spreadsheet -quanto più completo possibile – da copiare, scaricare e trasformare in CSV.

Event Import esempio schema

Qui il link per lo schema su spreadsheet completo (come avete capito, sono un fan accanito dell’NBA e dei GSW).

Ora non resta che importare il file creato e il mapping successivo verrà generato in automatico

Offline event import - data mapping

Una volta mappato e importato ci vorranno circa 24h per rendere le modifiche effettive.

Limitazioni dell’offline event import di GA4

Ovviamente tale import presenta delle limitazioni:

  • Non si possono utilizzare eventi, parametri e user property di tipo “reserved” in quanto il file sarà rifiutato. Per reserved possiamo dire che ci si riferisce alle principali istante di default raccolte da GA4. Al seguente link il listato completo.
  • Gli item event parameters che non comprendono un valore saranno rifiutati. Al momento esiste il support per la tipologia Ecommerce, Jobs e Travel.
  • Si applicano tutte le altre regole già esistenti per gli eventi, parametri e suer property

Aspettative sull’offline event import di GA4

Rispetto a quanto mostrato finora, l’offline import event di GA4 rappresenta un grosso passo in avanti. Pensate solo a poter riversare tutti questi dati in BigQuery o ad analizzarli tramite l’analysis hub di Google Analytics 4: sicuramente potremo avere delle analisi veramente dettagliate sui nostri utenti e potremo connettere online e offline in un’unica piattaforma in modo semplice.

Ora mi aspetto che venga esteso il support a tutti i tipi di reccomended events e che ci siano dei nuovi e ulteriori sviluppi sulla modalità di importazione degli eventi.

Hai già pensato come potresti usarlo? Fammelo sapere nei commenti!

2 Comments

  1. Michele

    Posted on Aprile 25, 2021 at 6:43 pm

    Ciao! grazie per l’informazione, molto interessante.
    Ma in questo modo sarà possibile importare ad esempio csv provenienti da Ebay e Amazon?
    Michele

    • admin

      Posted on Aprile 25, 2021 at 6:51 pm

      Ciao Michele,
      se il file è opportunamente settato secondo lo schema richiesta, certo puoi importare i dati.

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