Google Anayltics: rilasciato autotracking upgrade 1.0

Come da titolo, nella giornata odierna Google Analytics rilascia un’importante novità per chi utilizza il codice analytics.js in modalità hard coded:

Google Analytics Autotrack Plugin 1.0

Logo Google Analytics Plugin

Di cosa si tratta?

Fondamentalmente è un’upgrade del plugin (leggi libreria javascript) rilasciato nei primi mesi del 2016 ed è dedicato a tutti gli utenti che sviluppano il software di Mountain View in modalità hardcoded, quindi senza l’utilizzo di Google Tag Manager.

Quali sono le novità introdotte?

Sono 3: Impression Tracker, Clean URL Tracker e Page Visibility Tracker.

  • Impression Tracker: questa nuova funzionalità ci permette di monitorare quando un elemento è visibile all’interno della finesta del browser, ovvero ci permette di capire se un annuncio o un particolare bottone è stato visto dall’utente.  Sotto un esempio di codice dedicato all’impression degli elementi #foo e/o #bar quando diventano visibili.
  • Impression TrackerClean URL Tracker: è una funzionalità che permette di modificare le url prima che vengano inviate a Google Analytics. Quando può essere utilizzata? Facciamo un esempio. Supponiamo di avere le pagine
    • /home                         –> 100 pageviews
    • /home/                       –> 50 pageviews
    • /home?ver=en          –> 20 pageviews
    • /home/index.php     –> 35 pageviews

per Google Analytics sono pagine completamente diverse, mentre per noi si riferiscono sempre alla home page (205 pageviews).  Tramite il plugin sarà possibile quindi avere un’unica pagina denominata, ad esempio, /home. Ad oggi questo trick è possibile utilizzando i filtri di base di Google Analytics.

  • Page Visibility Tracker: questa soluzione sembra voler eliminare il problema delle browser tab abbandonate e/o poi riprese, in quanto, attraverso il codice base, non è possibile sapere se l’utente ha messo in “stand by” una pagina per poi riaprila successivamente e viceversa. Verranno generati quindi sia degli eventi sia delle custom metrics che recupereranno l’informazione di quando un pagina viene messa in background oppure quando torna visibile.

Come detto all’inizio, queste nuove funzionalità sono utilizzabili da subito per chi sviluppa il codice senza l’utilizzo di Google Tag Manager: ovviamente, modificando e inserendo qualche trick è possibile sfruttare queste features anche in GTM.

Di seguito i link alle nuove funzionalità e allo sviluppo storico del plugin:

Plugin source code,  Impression Tracker, Clean URL Tracker, Page Visibility Tracker.

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