Hotjar: il software che aiuta a migliorare la user experience del tuo sito web

HotJar Logo

Che cos’è HotJar e perchè sceglierlo

Partiamo subito con una premessa: HotJar non è un software alternativo a Google Analytics, Adobe, ecc ma un software complementare.

HotJar è nato circa un anno e fa e da allora è cresciuto ad una velocità micidiale, ponendosi come validissima alternativa a software simili come ad esempio ClickTale e CrazyEgg; si tratta quindi di un software “visivo”, che vi permette di unire le funzionalità di un’analisi quantitativa (es. Google Analytics) ad un’analisi qualitativa.

E’ qui che risiede la forza di HotJar: riunire sotto un’unico strumento tutte le caratteristiche di analisi che solitamente vengono generate tramite l’utilizzo di più software congiuntamente, come ad esempio SurveyMonkey o Qualaroo per le survey online, CrazyEgg per le clicks heatmaps o MouseTracker per la registrazione della navigazione degli utenti, ClickTale per il form abandonment.

Tramite questo software è possibile quindi rispondere a domande quali:

  • Perchè gli utenti cliccano su elementi non cliccabili?
  • Fino a che profondità di compilazione della form arrivano gli utenti? Quali sono i campi che generano il maggior numero di abbandoni?
  • Che differenze di comportamento ci sono tra la navigazione mobile, tablet e desktop?

Quali sono le principali funzioni fornite da HotJar?

Innanzitutto l’installazione del software è molto veloce e semplice, sia che si usi la versione hardcoded sia che si usi un sistema di tag management (es. Google Tag Manager): la porzione di codice, nel primo caso, va piazzata all’interno del tag <head> di tutte le pagine, nel secondo caso basta incorporarla come codice esterno e attivarlo quando l’url matcha la regex “.*”.

Una volta installato e verificato il codice, tramite HotJar sarà possibile generare:

  • HeatMaps
  • Registrazione delle sessioni
  • Funnel di conversione
  • Tracking automatico Form di Contatto
  • Sondaggi online
  • Mail Surveys
  • User Recruitings

Heatmaps

Le mappe di calore, o heatmaps, sono degli strumenti molto utili per individuare l’interazione che degli utenti con tutti gli elementi, cliccabili e non, presenti nelle pagine di interesse. I dati provenienti da questa funzionalità possono quindi essere integrati in analisi di usabilità e in analisi di navigazione fornite da Google Analytics.

HotJar permette di creare tre tipologie di mappe di calore:

  1. Click Heatmap
  2. Mouse Movement Heatmap
  3. Scroll Tracking Heatmap

Click Heatmap

hotjar heatmap

In questa mappa vengono evidenziati tutti i punti in cui l’utente clicca, non solo link quindi. Una delle principali caratteristiche che apprezzo è la possibilità di filtrare questi click per dispositivo utilizzato dall’utente: desktop, tablet o mobile.

Mouse Movement Heatmap

In questo caso la heatmap mostra i movimenti del mouse dei nostri utenti lungo lo schermo, evidenziando, con colori più accesi, i punti in cui il cursore si ferma. Questa funzione non è, ovviamente, prevista per la segmentazione mobile

hotjar mouse movement

Scroll Tracking Heatmap

Tramite questa visualizzazione è possibile capire quanto in profondità, tramite l’utilizzo dello scroll, visualizzano la pagina. In questo caso, la pagina di interesse viene suddivisa in automatico in sezioni pari al 25% del totale ciascuna; più le parti analizzate sono rappresentati da colori caldi (rosso, arancione, giallo) più sono visualizzate dagli utenti. Viceversa, più i colori sono freddi, meno quelle sezioni sono viste dai nostri utenti.

hotjar screenscroll

Registrazione delle sessioni

Questa features permette di visualizzare le reali interazioni dei singoli utenti con il sito web: viene infatti registrata la navigazione spontanea dei singoli utenti in una sorta di “classico test di usabilità” (dove l’utente però è vincolato da task).

Per ogni registrazione vengono visualizzati pagina di atterraggio, dispositivo utilizzato, geolocalizzaione, numero di pagine viste, durata della visita. All’interno della schermata di scelta della registrazione da visualizzare, sono presenti numerosi filtri che possono essere utilizzati per segmentare ulteriormente gli utenti.

Unica nota negativa, a mio avviso, la mancata possibilità di visualizzare una “navigazione globale” di massima. Per ovviare a questa mancanza è possibile generare un’analisi tramite Google Analytics, isolare le pagine di interesse, e visualizzare i video che contengono quella determinata url per capire, ad esempio, a cosa è dovuto l’elevata exit rate.

hotjar screen recording

Funnel di conversione

I funnel di conversione forniti da HotJar sono customizzabili al massimo in quanto non devo per forza impostare un obiettivo come in Google Analytics; inoltre, oltre a segnalare i principali punti di fallout degli utenti, permetto di rivedere i video associati ai singoli step che ho definito.

hotjar fallout

Tracking automatico form di contatto

Una delle funzioni che preferisco, soprattutto per un motivo: non serve impazzire creando codici javascript per determinare se l’utente era in focus nel campo di form o meno, basta inserire l’url all’interno del pannello di HotJar e sarà lo strumento a identificare, in automatico, i diversi passaggi che compongono il form.

Quando il form tracking è settato, viene creato un funnel di conversione verso la call to action dove, per ogni step, vengono rilevati:

  • il tempo di permanenza all’interno del singolo campo di form
  • la percentuale di refill, ovvero quante volte quel campo viene ri-utilizzato dall’utente (forse a causa di un errore?)
  • la percentuale di volte in cui il singolo campo non viene compilato
  • il numero di volte che il form restituisce un errore/l’azione non è andata a buon fine

form tracking

Sondaggi online

Si possono creare dei mini sondaggi online, assolutamente non invasivi, da far comparire (a destra o sinistra dello schermo) a seconda di regole precise, come ad esempio:

  • Solo su determinati devices
  • Al termine del caricamento della pagina
  • Dopo un tot di secondi
  • All’exit intent dell’utente (solo desktop)
  • Quando l’utente ha scrollato il 50% della pagina

Risultano molto utili nei casi in cui sei debbano richiedere poche informazioni e mirate, come ad esempio il grado di soddisfazione delle consegne (es. ecommerce) o proposte di miglioramento.

Mail Surveys

Come per i sondaggi online, è possibile generare una survey (molto semplice a dire a il vero) da inviare agli utenti via mail. Al momento non è prevista l’integrazione online e devo dire che, se necessitate di survey un po’ complesse, meglio restare fedeli a servizi come SurveyMonkey.

User Recruitings

Funziona come i sondaggi online solo che si invitano gli utenti a prendere parte ad un test che può avvenire attraverso altri strumenti. HotJar in questo caso funziona come un database in cui vengono stoccate informazioni relative alla geolocalizzazione dell’utente e delle risposte fornite alla poll che compare nelle pagine del sito.

Considerazioni Finali

HotJar è uno strumento nuovo ed in fase di miglioramento continuo che permette di integrare molte funzionalità presenti, al momento, in diversi software. Uno dei punti di forza è sicuramente il prezzo che, a parte la versione freemium, parte da 29$/mese!

Come ho detto all’inizio, questo è un tool molto utile se utilizzato in combinata con Google Analytics o similari, in quanto può fornire “actionable data” relativamente alla qualità del traffico del nostro sito ed evidenziare eventuali barriere di usabilità che, tramite l’analisi dei dati, magari non vediamo.

Contattami per maggiori informazioni!

2 Comments

  1. Massimo Martucci Says :

    Posted on febbraio 24, 2017 at 11:35 am

    Articolo introduttivo ben fatto!

  2. Ecommerce & Analytics: lo stiamo tracciando bene? | Digital Update Says :

    Posted on agosto 11, 2017 at 4:08 pm

    […] Ultime ma non meno importanti sono le considerazioni che dobbiamo fare su quali KPI di monitoraggio utilizzare, e se ci sono strumenti utili e integrabili con Google Analytics che possono darci ulteriori informazioni sulla user behavior dei nostri clienti; sì, ce ne sono, e qui ne descrivo uno che trovo particolarmente utile. […]

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